CARL CZERNY
- Concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra
Pianoforte: Barbara Cattabiani e Claudia Agostini
GIOACHINO ROSSINI
- STABAT MATER
- “Guglielmo Tell” Tutto cangia e il ciel s’abbellada
Soprano, Luisa Ciciriello
Mezzosoprano, Beatrice Maccaroni
Tenore, Delfo Paone
Baritono, Alessio Quaresima Escobar
Coro Accademia Vocale Romana
Orchestra Sinfonica Città di Roma
Direttore, Lorenzo Macri
- Lorenzo Macri
- ORCHESTRA SINFONICA CITTA' DI ROMA
- Coro Accademia Vocale Romana
- Pianoforte: Barbara Cattabiani e Claudia Agostini
| Duration | 90 Minutes |
|---|---|
| Languages | English, Italian |
| Important information | Saint Paul's Within the Walls Church |
Further information
Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Paolo Entro le Mura, il pubblico è invitato a un concerto di grande valore artistico e spirituale, che attraversa alcune delle più significative espressioni del repertorio ottocentesco.
La serata si apre con il Concerto per pianoforte a quattro mani di Carl Czerny, affidato all’interpretazione di Barbara Cattabiani e Claudia Agostini. L’opera mette in luce il dialogo brillante e virtuosistico tra i due pianisti, esaltando l’eleganza formale e la scrittura luminosa tipica di Czerny.
Cuore del programma è lo Stabat Mater di Gioachino Rossini, una delle composizioni sacre più alte e toccanti del compositore pesarese. In quest’opera, la forza drammatica del testo liturgico si fonde con una scrittura musicale ricca di lirismo e tensione espressiva, dando vita a una meditazione sonora di grande impatto emotivo.
A conclusione del concerto, il brano di Rossini tratto dal Guglielmo Tell “Tutto cangia e il ciel s’abbella” offre una pagina di intensa cantabilità e raffinata espressività, nella quale il compositore rivela la sua straordinaria capacità di unire immediatezza melodica e profondità emotiva.
L’esecuzione è affidata all’Orchestra Sinfonica Città di Roma e al Coro Accademia Vocale Romana, sotto la direzione di Lorenzo Macrì, con la partecipazione di un quartetto di solisti di alto profilo, in un dialogo continuo tra voci soliste, coro e orchestra che trova nella dimensione sacra della chiesa la sua naturale collocazione.